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Una Rosa nel Cuore

Organised for: Barbara Serrecchia

Cari,

Ricevete questa mia lettera perchè ho fiducia in voi, e voi in me, e so di poter aprire il mio cuore e raccontarvi quanto sto per scrivere.

 

Il 19 giugno 2002, una Rosa si è spezzata cadendo dalla scala che conduce ai binari della stazione Roma Nomentana. Rosa, nostra madre, ha lasciato un vuoto in me e nei miei fratelli, aveva 59 anni.

 

Vi potrei raccontare di questa Rosa, di una donna gentile, umile ma forte, che ha cresciuto da sola i suoi tre figli in una vita di impegno e lavoro. Rosa, come tutte le mamme, aveva dei progetti. Sognava di aiutare una figlia, Giancarla, in difficoltà, con tre bambini e un marito violento da cui si stava separando. Desiderava assistere alla Laurea della sua seconda figlia, Barbara. Sperava un futuro più certo per Cesare , che non aveva voluto studiare.

Chissà quale è stato il suo ultimo pensiero, forse noi figli? i nipotini? e poi quella scala su cui si è spenta la sua vita e ha portato via ogni sogno.

 

Quel giorno, 19 giugno 2002, Rosa stava tornando a casa dal lavoro.

Il ricordo di una telefonata da parte di una vicina che aveva saputo da altri pendolari e che racconta "solo" di una caduta in stazione, sulle scale metalliche di Roma Nomentana.

Una delle viti fuoriusciva troppo dal rivestimento metallico della scala. Proprio su quel gradino, accanto alla vite, venne ritrovata la scarpa di mia madre Rosa, lei, il suo corpo, qualche gradino più sotto. Una corsa in ambulanza già esanime.

 

Una corsa verso l'ospedale, il Sandro Pertini, la speranza, poi il nulla. Al nostro arrivo quella meravigliosa Rosa si era spenta. Neppure un ultimo saluto. Solo dolore, vuoto, senso di impotenza.

 

Il sopralluogo dei carabinieri rilevò quella vite che non avrebbe dovuto fuoriuscire, evidenza di una non idonea manutenzione e scarsa cura nella gestione, affinché non vi siano pericoli per i viaggiatori.

 

Oggi. Dopo 17 anni, un altro dolore sta colpendo noi tre figli e orfani di Rosa. La giustizia, i tribunali, la burocrazia, non guardano ai dolori e ai sogni infranti. In tribunale i morti non hanno voce. Ed è così che oggi, secondo una sentenza che non comprendo, dovremmo essere noi tre figli di Rosa a risarcire per quell'incidente.

 

Vi chiedo dunque con urgenza un aiuto. Per noi è un nuovo momento di sconforto, di dolore e di grande senso di impotenza.

 

Molti di voi già lo sanno, ci conosciamo da molto, lavoro da quando avevo 16 anni, per pagare gli studi e aiutare mia madre. Quando ho iniziato a lavorare stabilmente, dopo la laurea, sono stata sempre un sostegno per i miei fratelli e i miei nipoti. Non è stato semplice soprattutto perchè non potevo contare su nessun altro.

 

La somma da risarcire è importante ed ho deciso di chiedere supporto a Voi, a chi mi conosce. Dobbiamo risarcire le spese legali per un valore di 15.000€ (inizialmente erano 29.000€ la Società ha accettato di limitare alle effettive spese legali e rinunciare ai 'maggiori oneri')

 

Da parte mia, ho chiesto alla Società che la somma resa venga poi data in donazione, non possono rinunciare a chiederci il dovuto ma possono decidere poi di effettuare una donazione pari ai 15.000€ da risarcire.

 

Vorrei che tutto questo si trasformasse in un aiuto per una Casa Famiglia, con madri in difficoltà (proprio come la mia Rosa). In questo modo il dolore e il ricordo di nostra madre diverrebbe un atto di amore e l'inizio per un altro sogno

 

Condivido con Voi che se avessi avuto mai un risarcimento per la nostra Rosa spezzata avrei realizzato un progetto, Villa Rosa, una casa famiglia in onore di nostra madre.

 

Ciascuno può fare la differenza. Voi potete fare la differenza aiutandomi con questa mia raccolta fondi.

 

GRAZIE DI CUORE!

 

Barbara

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Dear all,

 

you are receiving this letter because I trust you, and you trust me, and I know I can open my heart and share with you what I am going to write.

 

On June 19, 2002, a Rose has been cut by falling from a poorly maintained staircase leading to the tracks of the Roma Nomentana railways station. Rose, our mother, left a void in me and my siblings, she was 59 years old.

 

I could tell you about this Rose, a kind, humble but strong woman, who raised her three children on her own throughout a life of commitment and work. Rose, like all mothers, had plans. She dreamed of helping a daughter, Giancarla, in difficulty, with three children and a violent husband from whom she was separating. She wanted to attend the graduation of his second daughter, Barbara. She hoped for a more certain future for Cesare, who had decided to quit school.

 

Who knows what her last thought was, maybe she thought of us, her children? Of her grandchildren? And then that staircase, that took from her her life and all her dreams.

 

Today, after 17 years, another struggle is affecting us three children, Rose's orphans. Justice, courts, bureaucracy, do not care about sorrow and broken dreams. In a trial the departed have no voice. And so it happens that today, according to a sentence that I do not understand, it's us, Rose's three children, who have to pay for that accident.

 

I therefore ask you for your help. For us it is a new moment of discouragement, sorrow, grief, and we feel neglected and powerless.

 

On my side, I asked the involved company we have to financially compensate to eventually donate this sum to a charity organization. This sum amounts to € 15,000, that they reclaim to cover the legal expenses they had due to the trial we children lost against them.

 

I wish all this would turn into a support to a Family Home helping mothers in difficulty (just like my Rosa). In this way the grief and memory of our mother would become an act of love and the beginning of another dream. But before getting to this point, we children have to collect the 15.000€ that the company is claiming from us.

 

Be sure that if we had won the trial and if we had received a financial compensation for our broken Rose, this is what we would have done: starting a project, 'Villa Rosa', a family home in honor of our mother.

 

Each of you can make a difference. You can make a difference by helping me and my family with this fundraiser.

 

Thank you!

BARBARA

 

Organised by

Barbara Serrecchia
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